Una chiesa deludente che può ancora amare Gesù.
- Gabriele Semeraro

- 12 dic 2018
- Tempo di lettura: 3 min
Alcuni giorni fa ho incontrato alcuni sacerdoti giovani con cui ho studiato. È stato un bel momento per dirsi e raccontarsi nelle proprie prime esperienze, chi come me da diacono, chi come loro da novelli sacerdoti. Chiacchierando con loro speravo di venire edificato e di venire ripreso rispetto ad alcune mie sensazioni iniziali non troppo positive, ma non è stato così. Per dirla alla nostra maniera è uscita questa frase “siamo stati fregati e illusi per anni”! Qualcuno di voi potrebbe pensare che si tratta della delusione di arrivare in comunità svuotate e anziane oppure di qualche illusione che si è disintegrata a contatto con la realtà, ma non è così… o almeno non del tutto! La formazione ricevuta nel nostro ambiente ci porta ad avere una forma mentis più legata all'oggettiva realtà piuttosto che a elucubrazioni mentali o teologiche. Ci viene insegnato come il clericalismo possa essere cattivo e quanto alcune forme non possano e non debbano essere tollerate. Poi si viene ordinati… E a quel punto non importa più se sei a Chiavari, Savona o a Genova… ti ritrovi in mezzo a scartoffie infinite di burocrazia ecclesiale e civile cose per cui noi non abbiamo studiato, ti ritrovi in comunità che di cristiano hanno giusto la chiesa e con guide spesso prede di se stesse e imbruttite dalla vita. E in tutto questo ti sforzi di capire dov'è Gesù, ma soprattutto all'inizio si è completamente spersi. A questo bisogna aggiungere il modo in cui la gente ti guarda… tu non sei più un essere umano che cammina con loro, ma sai qualcos'altro di non meglio definibile! A volte sei un distributore di sacramenti e cose sacre, altre volte sei un burocrate del sacro, altre volte sei quello che deve avere tutte le risposte e deve comportarsi da “vero prete” non secondo uno stile sacerdotale ma secondo un'idea che la gente ha di te. Se cadi nella castità nessun problema, ma guai a star bene economicamente oppure a non fare determinate cose a prescindere che esse siano cristiane o no. A volte alcuni di noi si ritrovano come marionette in balia dei loro parroci e dei loro fedeli, ma incapaci di decisioni autonome perché privati di tale diritto. Io e questi sacerdoti ci siamo ritrovati a dirci che alcune scelte, molte, sono più frutto elucubrazioni mentali e teologiche più che essere frutto della preghiera e dell'ascolto. Ed ecco che ci si ritrova a collaborare con sacerdoti che sono preconciliari e altri che sono ben oltre i dettami della chiesa, ma troppo spesso molti manipolano la Parola di Dio e non sanno ascoltare la realtà che gli sta davanti. L'ascolto della Parola e della realtà ci permetterebbe di recuperare forme “vecchie” ma capaci ancora di portare al Signore e di affascinare la gente e forme “nuove” capaci di rispondere al Vangelo. Altro aspetto grave e complicato è la manipolazione della liturgia. Una liturgia incapace di comunicare, ma che invece di essere spiegata viene ricostruita ad arbitrio del presbitero. E tanti saluti al depositum fidei… E così, a pochi mesi dalle varie ordinazioni, ci si scopre delusi e imbruttiti, incapaci di vedere davanti a sé qualcosa che attragga il proprio sguardo. Perché alla fine il problema principale della chiesa e della crisi vocazionale è proprio questo… Ciò non attira il desiderio non attira la vita! Per dirla in un altro modo potremmo affermare che ciò che non ci seduce e che non suscita in noi lo sguardo dell'amore non può portarci a una vita fondamentalmente bella e soddisfacente. Perché ciò che non si ama alla lunga stanca e stanca male! Ciò che si ama e richiede energia stanca, ma di quella stanchezza che ti fa dormire sereno. E allora torno alla domanda fondamentale che fa spesso il mio rettore ai giovani: “Dov'è il tuo cuore?” Cosa attira realmente la nostra vita? Ma aggiungo… se il nostro sguardo, se il mio sguardo, resta fisso su Gesù e il mio amore resta vivo allora come potrò stare in una realtà così lontana da Gesù? Una cosa però è certa… se noi riscopriremo la bellezza di essere amici reali e concreti di Gesù saremo di nuovo attrattivi per gli altri e molti ci seguiranno dal nostro Amore.




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