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XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO A

  • Immagine del redattore: Gabriele Semeraro
    Gabriele Semeraro
  • 3 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

"Smettetela di fare i diserbanti:

il Regno è pazienza e umiltà"

Gesù oggi ci propone tre parabole per dirci una cosa sola: Dio non ha la nostra fretta. Nel mondo, nelle nostre comunità e dentro di noi, il bene e il male crescono insieme. E la tentazione di fare "pulizia" subito è la trappola più pericolosa in cui possiamo cadere.


Non siamo i giardinieri del mondo

Cresce il seme buono e cresce la zizzania. Ma attenzione: non sta a noi decidere cosa sradicare. Non abbiamo idea di quanto siano intrecciate le radici nel cuore di un uomo. Se provi a estirpare il male con violenza, rischi di uccidere anche quel

briciolo di bene che stava nascendo. Dio è l'unico che sa aspettare il tempo del raccolto. Usciamo dalla logica del giudizio che condanna l'altro per sentirsi "nel giusto". Chi tiassicura che la zizzania non sia tu?


La forza della piccolezza

Il granello di senapa e il lievito ci ricordano che non dobbiamo essere "tanti" o "potenti". Siamo una realtà piccola, ma necessaria. Il lievito non deve occupare spazio, deve dare sapore e corpo alla pasta. Se la Chiesa diventa una struttura che

vuole solo contare e pesare nel mondo, smette di essere lievito e diventa un sasso nell'ingranaggio. La nostra forza non è nostra, è di Dio che agisce attraverso la nostra piccolezza.


Accettare le proprie tenebre

È facile vedere il male fuori, ma quanto è difficile vederlo dentro? La preghiera che vi propongo oggi è un invito alla verità: accettare che in noi abitano tenebre e luce. Solo se smettiamo di combattere contro le "zizzanie" degli altri e

iniziamo a guardare alle nostre, possiamo diventare davvero misericordiosi. Il cristiano agli occhi del mondo è un "perdente", uno che non risponde al male col male, ma è proprio di questo "perdente" che il Signore si serve per cambiare la storia.


Conclusione

Smettetela di avere ansia da predicatori o da giudici. Vivete la quotidianità con fiducia. Dio sta costruendo la salvezza anche dove vi sembra impossibile, anche in quel fratello che vorreste

mandare all'inferno. Le chiacchiere stanno a zero: o impariamo la pazienza di Dio, o diventeremo dei fanatici che seminano discordia invece di amore.


La Preghiera

Signore Gesù, aiutaci a vedere il male senza giudicare chi lo compie. Insegnaci a essere misericordiosi e a non voler estirpare subito tutto ciò che ci infastidisce. Donaci la Tua stessa pazienza: quella di chi sa accogliere chi ha sbagliato, di chi sa condannare il peccato ma mai il peccatore. Insegnaci a tacere quando vorremmo criticare e ad ascoltare le ragioni dell'altro. Aiutaci a scorgere il limite e la zizzania soprattutto nel nostro cuore, nelle nostre parole che seminano discordia e nei nostri silenzi indifferenti. Accetta, Signore, che in noi abitino tenebre e luce, perché solo con la Tua grazia potremo essere il lievito buono nascosto nella farina del mondo.

 
 
 

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