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XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO A

"Smettetela di fare i diserbanti: il Regno è pazienza e umiltà" Gesù oggi ci propone tre parabole per dirci una cosa sola: Dio non ha la nostra fretta. Nel mondo, nelle nostre comunità e dentro di noi, il bene e il male crescono insieme. E la tentazione di fare "pulizia" subito è la trappola più pericolosa in cui possiamo cadere. Non siamo i giardinieri del mondo Cresce il seme buono e cresce la zizzania. Ma attenzione: non sta a noi decidere cosa sradicare. Non abbiamo idea

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

"Basta musi lunghi: il Regno è un tesoro da scovare, non un dogma da subire" Gesù oggi ci dice una cosa semplice: il Regno dei Cieli non è per il "dopo", è per l'adesso. Ed è una questione di gioia. Chi vive la vita "balconando", guardando gli altri scorrere senza sporcarsi le mani, non troverà mai né il tesoro né la perla. Il Regno è lì, sotto gli occhi di tutti, ma lo trova solo chi ha il coraggio di scavare nella realtà. Dove si nasconde Gesù? Dio ha preso dimora nei posti

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

"Dio ci ama scaberci: basta pesi, cerchiamo la gioia" La Parola di oggi ci porta una novità che dovrebbe farci saltare sulle panche: Dio si interessa di noi per primo e ci offre ristoro. Ma attenzione, la gioia di cui parla Gesù non è avere il sorriso stampato in faccia per forza. La gioia è quella pace profonda che ti permette di stare in piedi anche se sei nelle lacrime, anche se fuori c'è la guerra o il lockdown. Felicità o Piacere? Vi chiedo: cosa vi rende felici? Non cos

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

"Non è partitica, è Umanità: la ricompensa del bicchiere d'acqua" Spesso viviamo la vita come un mercato: io do una cosa a te, tu ne dai una a me. Ma il Vangelo di oggi vuole liberarci da questa mercificazione. La storia di Eliseo e il discorso di Gesù ci dicono che il dono di Dio non si compra, ma genera una ricompensa che è già nel gesto stesso di amare. Gesù non è un "tagliatore di ponti" Diciamocelo chiaramente: questo Vangelo è stato usato da formatori e preti senza scru

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

"Testimoni o Giudici? La sfida di riconoscere Dio nei volti esclusi" Oggi il Vangelo ci parla di fedeltà e testimonianza. Ma attenzione: la testimonianza non si fa con i comizi o urlando nelle piazze. Il profeta Geremia ci insegna lo stile del discepolo: non si vendica, non insulta, ma si radica nel bene e lascia a Dio il giudizio. Questo stile è lontano anni luce dai "cristiani da parata" o da chi usa la fede come un bastone per colpire gli altri. Di cosa dobbiamo avere paur

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - Anno A

"Basta deleghe: siamo tutti operai del miracolo quotidiano" Oggi le letture ci dicono una cosa chiara: Dio non aspetta che noi siamo pronti. Lui si muove per primo, libera per primo, ama per primo. La fede non è una teoria da studiare, ma un’azione concreta da imitare. Gesù ha compassione di noi, cioè unisce il suo cuore al nostro schifo, e ci chiede di fare lo stesso. Il prete non è un supereroe (e nemmeno un tuttologo) Dobbiamo uscire dalla mentalità "pretocentrica". Il pre

Corpus Domini

"Corpus Domini: smettiamola di portare Dio a spasso e iniziamo a viverlo" La festa di oggi nasce "contro" qualcuno, per difendere la presenza reale di Cristo contro chi diceva che era solo un simbolo. Ma quando facciamo le cose "contro", non va mai bene. Oggi rischiamo di ridurre l'Eucaristia a un feticcio, a un oggetto magico da portare in processione come se fosse un trofeo. Se la processione del Corpus Domini è solo una recita anacronistica mentre fuori dalla chiesa contin

SANTISSIMA TRINITA’

"Trinità: se Dio è relazione, tu non puoi essere un'isola" Oggi festeggiamo la Santissima Trinità e la domanda è semplice: perché? Contempliamo un Dio che non è un monolite solitario, ma è Famiglia, è Relazione, è Amore puro tra Padre, Figlio e Spirito. Ma attenzione: questo non è un concetto per filosofi. Questo Amore è "uscito fuori" e si è contaminato con noi. Nel Figlio, Dio ha assunto un nome, una storia e – diciamolo senza paura – ha assunto un corpo umano. Da allora, D

Pentecoste anno A

Per comprendere fino in fondo il significato della Pentecoste, dobbiamo riscoprire da dove nasce questa festa. Nel mondo antico, la Pentecoste si celebrava 50 giorni dopo la Pasqua (esattamente sette settimane dopo). Nella simbologia biblica, il 7 e il 50 rappresentano la pienezza, la perfezione del piano di salvezza. Dire che la Pentecoste cade sette settimane dopo la Pasqua significa, in sostanza, che ne è il compimento: è una nuova Pasqua Nello specifico, la tradizione ebr

Ascensione del Signore

L'Ascensione del Signore non è il racconto di un addio, ma quello di un nuovo modo di esserci. Il libro degli Atti ci mostra il rischio del vivere con il "naso all'insù" (Atti 1, 1-11) Il brano degli Atti si apre con una domanda quasi infastidita degli angeli: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?". È la tentazione di sempre. Rifugiarsi nello spiritualismo per non guardare le macerie della storia. È quello che facciamo noi quando ci riempiamo la bocca dei pre

VI DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA ANNO A

In questa tappa Pasquale il Vangelo ci porta nel cuore del discorso di addio di Gesù. Siamo alle battute finali prima dell'Ascensione al cielo, e Gesù lancia una bomba che spesso abbiamo ridotto a una sorta di Santino devozionale: la promessa dello Spirito Santo, la promessa del paraclito. Gesù esordisce dicendo: “se mi amate, osserverete i miei comandamenti”. Attenzione perché non dice “se proverete dei brividi durante la messa” oppure “se proverete tenerezza nel cuore”. Dio

V DOMENICA DI PASQUA ANNO A

Gesù è la Via, e la comunità diventa via quando si lascia convertire dall’amore Gesù dice: “Io sono la via” (Gv 14) Non offre una mappa, non dà istruzioni tecniche e non comanda nulla, ma dice semplicemente: la via è la relazione. Chi guarda Lui, vede il Padre. Chi ascolta Lui, ascolta il Padre. Chi crede in Lui, compie le sue opere. La via cristiana non è un percorso da indovinare, ma una persona da seguire e imitare: Gesù. Gli Atti mostrano cosa succede quando la comu

IV DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA - ANNO A - DETTA DEL BUON PASTORE

Questa domenica è chiamata Domenica del Buon Pastore a causa del Vangelo che abbiamo ascoltato. Mi fa molto sorridere che la chiesa dedica questa giornata per la preghiera per le vocazioni. Usando però la parola “vocazione” a noi cosa viene in mente? Per molti di noi il termine vocazione rimanda a quella sorta di predestinazione, qualcuno lo definirebbe sfiga volante, che becca a turno qualcuno per farlo diventare frate, suora, monaco, monaca e prete. Questa è una totale boia

III DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA ANNO A

Le letture sono tutte bellissime e sono tutte significative, ma richiederebbero molto più dei pochi minuti della mia breve omelia (e vi garantisco che nonostante le lamentele di qualcuno di voi, è veramente breve). Pertanto mi dedicherò al Vangelo e non sarà facile essere breve e allo stesso tempo provare a lasciarlo parlare alla nostra vita. I discepoli, che sono in cammino verso Emmaus, hanno vissuto un'avventura bellissima di 3 anni con Gesù. La cosa sorprendente è che, no

Seconda domenica del tempo di Pasqua - della Divina Misericordia

Possiamo affermare che le letture di oggi ci raccontano esperienze di Fede, ma le letture di oggi non vanno troppo idealizzate. Forse la lettura più equilibrata è proprio il Vangelo. Il libro degli Atti spesso viene utilizzato in maniera scorretta nelle nostre comunità per giustificare una certa retorica fatta di alti ideali irraggiungibili. Spesso in questo libro si dice che “tutti erano concordi” oppure che “tutti i credenti stavano insieme”e ci si ferma lì per sostenere qu

V DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA ANNO A - SAN GIUSEPPE

“L'oscurità non può scacciare l'oscurità: solo la luce può farlo. L'odio non può scacciare l'odio: solo l'amore può farlo”. (Martin Luther King) Siamo giunti alla quinta settimana del tempo di Quaresima, siamo giunti quasi al termine del nostro cammino penitenziale che avrà il suo apice tra la domenica delle palme e la domenica di Pasqua. Le letture di oggi parlano di risurrezione, non esattamente ancora quella di Cristo, ma della nostra risurrezione. Quando pensiamo alla ris

IV DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA - ANNO A

“Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi" (Il piccolo principe - Saint-Exupéry) Noi siamo figli della società dell'apparenza. L'apparenza, che non è qualcosa di cattivo, può però esporci al facile giudizio. Non mi metterò qui a fare una predica in cui vi dico che l'apparenza è cattiva… non è vero! Dobbiamo prenderci cura di noi stessi, del nostro corpo, del nostro apparire. Certamente non ne possiamo essere ossessionati, ma se il corpo è un don

III DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA ANNO A

“L'amore è un fiore che ha le sue radici nel male” (Hermann Hesse). Nella prima lettura e nel Vangelo il tema della sete diventa quel male che rischia di vanificare ogni percorso fatto. In questa terza settimana rischiamo di sentire veramente l'arsura della fatica e della sete. Molto spesso ci dimentichiamo che per estinguere la sete abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a trovare l'acqua. Oggi i tubi ci portano l'acqua in casa, ma pensate come nell'antichità questo pote

II DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA ANNO A

“L'immaginazione è tutto. È l'anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva”. “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto”. (Albert Einstein) In questa seconda tappa ci viene presentato un tema sottile che ha varie sfaccettature. Il tema è quello del sogno, il sogno che guida la nostra vita, questo sogno ha due sfumature: la capacità di immaginare qualcosa di nuovo e il muoversi per uscire dalla propria comfort zone. Abramo ha un sogno, ma anche

I° DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA - ANNO A

Dobbiamo stare attenti nuovamente a come leggiamo la Scrittura, come la facciamo nostra e dobbiamo stare attenti a non uccidere l'ispirazione che essa genera in noi perché è come uccidere la Parola di Dio stessa in noi. Il libro della Genesi non ha l'intento di dirci come sono avvenute le cose, non ha l'intento di dirci il senso storico del cosiddetto “peccato originale”. Il racconto di oggi non è un racconto storico bensì è un racconto che tenta di dare un significato all'es

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