ASSUNZIONE AL CIELO DI MARIA
- Gabriele Semeraro

- 14 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min

La solennità di oggi è una delle più importanti dal punto di vista del culto mariano e allo stesso tempo è quella che ha fatto maggior danno, nella mente dei fedeli, all'immagine stessa di Maria.
La festa di oggi dice che le promesse di Gesù sono affidabili e realizzabili. Maria in quanto modello e primizia dell'umanità viene per prima portata in cielo in anima e corpo.
Allo stesso tempo questa festa rischia di rendere meno accessibile a noi la figura di Maria in quanto, in molte persone, fa sorgere la tentazione di divinizzare questa creatura umana.
Se in suo figlio coesistono due nature, quella umana e quella Divina, in Maria la natura e una sola… la nostra stessa natura umana.
Se è vero che Maria sceglie di rimanere pura, per grazia di Dio ci riesce, è pur vero che la grandezza di Maria è la sua stessa fragilità umana.
La grandezza di Maria è cantata nel Magnificat che abbiamo ascoltato nel Vangelo.
Maria è umile non perché sia una donna devota dal collo storto, sempre intenta alla preghiera, bensì perché è una donna concreta che vive sul piano della realtà.
È una donna che sceglie di vivere le relazioni e le prende così come ne vengono proposte dalla realtà… a partire dalla sua stessa famiglia che non si fonda sui legami di sangue bensì sulle scelte, sull'assunzione di responsabilità e di ruolo. In un linguaggio moderno, contemporaneo e forse divisivo potremmo dire che è una persona che vive un modello Queer cioè relazionale.
Recuperiamo la dimensione della contemporaneità di Maria, del suo essere attaccata alla realtà per come si dà e allo stesso tempo recuperiamo quella fiducia che la apre all'invisibile.
Cerchiamo di mantenere, nella nostra mente nel nostro cuore, la figura di Maria ben ancorata coi piedi per terra altrimenti diventa un soprammobile inutile.
Questo vale per lei come vale per qualunque Santo a cui siamo devoti.
L'assunzione al cielo di Maria è per noi una festa perché dice che anche noi possiamo sperare e desiderare il medesimo destino di Maria, perché dice che Maria è un modello da noi imitabile e del tutto raggiungibile.




Commenti