Battesimo di Gesù
- Gabriele Semeraro

- 11 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Ci sono differenze tra il battesimo che somministrava Giovanni, il battesimo per come lo riceve Gesù e il nostro battesimo?
In realtà le differenze sono molte…
Il battesimo di Giovanni è un atto simbolico che dice il desiderio di una rinascita, che dice il fatto che il fedele che è peccatore proverà a fare un cambiamento di vita attraverso la penitenza, il sacrificio e il dolore.
In questo senso capiamo bene che Gesù non dovrebbe ricevere questo battesimo non essendo lui peccatore e non avendo bisogno di un cambiamento di vita.
In quest'ottica Giovanni ha ragione a protestare con Gesù perché è Giovanni ad aver bisogno di convertirsi non il Figlio di Dio.
Quello che fa Gesù è un atto verso l'umanità. Gesù riceve come tutti gli uomini quel battesimo simbolico, ma di fatto lo trasforma in qualcosa di reale e non di simbolico.
Il suo battesimo è immagine del mistero del triduo Pasquale quando sceglierà di scendere nelle acque della morte per uscirne glorificato.
Nel battesimo di Gesù l'umanità vecchia, Adamo, muore nell'acqua del Giordano ed emerge come umanità nuova, Cristo, purificata e salvata.
Il battesimo cristiano entra esattamente in questa linea.
Fino a quando non si riceve il battesimo la creatura umana è, semplicemente, la creatura più alta fatta ad immagine spirituale di Dio. Ho detto “semplicemente”, ma non è poco… anzi è la creatura più alta! Ma resta creatura.
Con il battesimo cristiano la nostra umanità che è ancora immagine del vecchio Adamo e della vecchia Eva vengono fatti morire per permettere la nascita di un'umanità nuova che non è semplicemente l'immagine di Dio bensì riceve l'adozione di figli e figlie.
Il battesimo non ti fa semplicemente entrare nella compagnia della chiesa, non ti fa ricadere semplicemente sotto le norme del codice di diritto canonico, ma ti rende a pieno titolo figlio e figlia di Dio.
Il battesimo è un mistero di morte e rinascita.
Parlare di battesimo, in modo veramente cristiano, è parlare di inclusione da parte di Dio.
Il Signore vuole tutt*, ama tutt* e non caccia nessun*.
Dice Pietro negli Atti degli Apostoli “in verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persona, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga”. In un'altra traduzione viene detto che “Dio non guarda in faccia a nessuno”, un'altra ancora che “non ha riguardo per nessuno”.
Al Signore non importa chi tu ti credi di essere, gli importa di te. Non gli importa se biologicamente sei uomo - donna - intersessuale, non gli importa il tuo orientamento, non gli importa come ti vesti e neppure con chi decidi di condividere la tua vita… a Gesù importa solo di te! Vuole salvare te!
Questa frase di Pietro era la parola guida di meditazione dell'anno passato sulle questioni di genere ed era stata scelta perché dice veramente un atteggiamento di Dio che Pietro fatica ad acquisire, ma di cui non vuole fare meno.
Per Dio nessuno è impuro! Noi chiesa non siamo chiamati ad accogliere le persone, ma a riconoscere che esse sono state redente da Dio e che sono da lui amate.
Tutte le altre questioni morali, teologiche, liturgiche, ecclesiologiche, ecc… sono solo balle!
L'amore di Dio verso di te non è condizionato dalle tue scelte, dalla tua maggiore o minore fedeltà ai comandamenti e neppure a qualunque altra forma credente.
Dio ama tutte le sue creature, ama anche il diavolo, figuriamoci se non ama un suo figlio o una sua figlia.
La festa del battesimo di Gesù non dice semplicemente che il maestro vuole vivere tutto quello che viviamo noi, quindi anche riti penitenziali e di conversione, per aderire meglio alla nostra umanità… dice qualcosa di più grande!
Dice un Dio che vuole immergersi profondamente nell'esperienza umana, vuole farla propria e soprattutto non vuole lasciare indietro nessun*.
Dice un amore disarmato e disarmante di Dio, il battesimo dice che non esistono situazioni disperate nella nostra vita e dice che si può cambiare idea.
Il battesimo ci dice che non esiste situazione disperata, che non esiste peccato imperdonabile (se non l'impedenza, ma si tratta di una nostra scelta).




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