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Corpus Domini

  • Immagine del redattore: Gabriele Semeraro
    Gabriele Semeraro
  • 5 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

"Corpus Domini: smettiamola di portare Dio a spasso e iniziamo a viverlo"

La festa di oggi nasce "contro" qualcuno, per difendere la presenza reale di Cristo contro chi diceva che era solo un simbolo. Ma quando facciamo le cose "contro", non va mai bene. Oggi rischiamo di ridurre l'Eucaristia a un feticcio, a un oggetto magico da portare in processione come se fosse un trofeo. Se la processione del Corpus Domini è solo una recita anacronistica mentre fuori dalla chiesa continuiamo a giudicare, discriminare e chiuderci nel nostro egoismo, allora vi dico chiaramente: è spazzatura inutile.


Diventare "ostensori viventi"

Nutrirsi di Cristo non è "fare la comunione" per mettersi il cuore in pace. Significa prima di tutto divorare la sua Parola e lasciarsi trasformare. Non c'è pane senza Vangelo. Ci nutriamo di quel Pane - che è umanità e divinità intera - per diventare noi stessi "ostensori viventi" nel mondo. Il Santissimo nel tabernacolo sta bene, ma è fuori, tra le persone, che deve vedersi la sua presenza. Se portiamo in giro il Sacramento con la stessa scioltezza con cui portiamo un "comodino di legno" (una statua), allora non abbiamo capito nulla.


Sacerdoti della strada

Ognuno di noi, quando agisce con gentilezza, perdono e misericordia, agisce in persona Christi. La nostra funzione non è convertire tutti a tavolino, ma farci "spezzare e divorare" dagli altri. Sii tu l'Eucaristia per chi incontri! Non giudicare chi è diverso da te per orientamento affettivo, estrazione sociale o colore della pelle. Se non sei capace di accogliere il "sacramento del fratello", non sei degno di accostarti al sacramento dell'altare. L'Eucaristia è il pane dei peccatori che vogliono camminare, non il premio per i primi della classe.


Basta scuse, basta recite

Basta con questa religiosità imborghesita che aspetta sempre che sia l'altro a cambiare. Basta cercare miracoli e apparizioni quando abbiamo il miracolo della carità sotto il naso. È ora di crescere. Se oggi cammineremo per le vie del paese e poi domani torneremo a essere acidi, giudicanti e chiusi, la nostra processione sarà solo una buffonata che rende Cristo un bugiardo. Sii tu il cambiamento, sii tu la misericordia che vorresti ricevere.


Conclusione

Non aspettare che il mondo diventi cristiano per iniziare ad amare. Parti tu. Spezzati tu per gli altri. Solo così il Corpus Domini smette di essere una cerimonia di cattivo gusto e diventa l'inizio di una vita nuova. Portiamo Cristo nel cuore, non solo per le strade, e facciamolo vedere con i fatti.


La Preghiera

Signore Gesù, Pane spezzato per la vita del mondo, guariscici da una religiosità di facciata che Ti onora con i riti ma Ti tradisce nella vita. Insegnaci a divorare la Tua Parola prima di accostarci alla Tua Mensa, perché il Tuo Corpo ci trasformi in strumenti di pace e di accoglienza. Liberaci dal pregiudizio e dal giudizio verso i fratelli, perché riconosciamo la Tua presenza reale anche in chi è diverso da noi. Donaci il coraggio di essere noi stessi "Eucaristia" per gli altri, lasciandoci spezzare dalle necessità del prossimo con gioia e gentilezza. Fa' che le nostre processioni siano passi concreti verso la giustizia, perché il mondo veda in noi non dei figuranti, ma dei testimoni vivi della Tua Risurrezione. Amen

 
 
 

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